Porto Viro

28 ottobre – 11 novembre 2017

Sala Eracle
Porto Viro (RO)

Orari

tutti i giorni 9-12, 15-18
ingresso libero

Visite guidate

gratuite, su prenotazione

Info e prenotazioni

www.giottofascuola.it

Le visite sono guidate da studenti dell’indirizzo turistico del “Colombo” in un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.

Organizzatori

Centro Culturale III Millennio
Regione Veneto Giunta regionale
Ufficio Scolastico regionale per il Veneto
in collaborazione con
Servizio Cultura del Comune di Porto Viro
Biblioteca Comunale di Porto Viro
Cooperativa sociale Don Sandro Dordi
Centro Culturale “L’Umana Avventura”


L’esposizione della mostra si è tenuta a Porto Viro dal 28 ottobre all’11 novembre nell’ambito della diciottesima edizione della “Fiera del Libro” promossa dall’amministrazione comunale.
Una splendida esperienza che ha coinvolto centinaia di visitatori attraverso la sapiente presentazione esposta da decine e decine di guide adulte, giovani e giovanissime preparate da Roberto Filippetti.

Nessuno avrebbe potuto immaginare un percorso così entusiasmante che ha riscontrato una grande partecipazione e un vivo successo in termini di apprezzamento e di coinvolgimento delle diverse realtà locali. Tanti erano i dubbi e le incertezze rispetto una proposta cosi ambiziosa e complessa come quella presentata da Luigi Boscolo, presidente del Centro Culturale Terzo Millennio, che coordina il progetto a livello regionale.
A Porto Viro esistevano dei punti di forza: la dichiarata disponibilità del sindaco, Maura Veronese, di valorizzare la mostra all’interno di un’ormai collaudata manifestazione cittadina e l’interesse a coinvolgersi da parte di diversi amici soci della cooperativa sociale Don Sandro Dordi e del Centro Culturale “L’Umana Avventura” che, proprio nel mese di maggio dello scorso anno, avevano invitato il docente Roberto Filippetti come relatore ad un incontro su Vincent Van Gogh.

Era indispensabile in ogni caso promuovere e coinvolgere altri attori come protagonisti dell’evento, soprattutto gli istituti scolastici della città e quindi gli studenti che sono stai poi impegnati in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro (ASL). I dirigenti scolastici e i docenti dell’Istituto Comprensivo di Porto Viro e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Colombo” sono stati i primi ad accettare una sfida così impegnativa affrontando e risolvendo, passo passo, tutte le problematiche legate alla progettazione e alla collegialità interna ad ogni scuola.
Una decina di alunni di seconda media ha approfondito lo studio delle scene della Cappella preparandosi così per il ruolo di guida junior a favore delle altre classi.
Circa venti studenti dell’indirizzo turistico del “Colombo” si sono impegnati nel progetto di ASL con il controllo e il monitoraggio dei loro docenti tutor e con la presenza di un tutor esterno appositamente incaricato.
Gli studenti di scuola superiore sono quelli che hanno sorpreso di più perché per primi si sono lasciati sorprendere, passando dall’atteggiamento di chi “è costretto a fare” alla consapevolezza di essere stati chiamati ad una grande avventura.

Oltre le scuole si sono coinvolti altri gruppi e associazioni particolarmente presenti e vivi nella nostra realtà territoriale:

  • Un gruppo di adulti frequentanti le attività formative promosse dall’Università Popolare
  • Alcuni amici appassionati di arte del Centro giovanile San Giusto.
  • Un nutrito gruppo di architetti dell’Ordine professionale di Rovigo.

Il coordinamento delle attività è stato garantito da Giovanni Massimo Beltrame, dirigente scolastico in quiescenza con la collaborazione del Servizio Cultura e della Biblioteca Comunale di Porto Viro.

Un diario di bordo presente nella mostra ha raccolto numerosi apprezzamenti e contributi da parte dei visitatori.

Nella serata dell’8 novembre la sala Eracle, gremita come mai raramente si è visto, ha ospitato il curatore Filippetti che ha emozionato e commosso un pubblico coinvolto e stupito con la bellezza dei dettagli non percebili senza l’uso delle immagini in alta definizione presentate con un apposito programma multimediale.

Tanti ringraziamenti e riconoscimenti per una iniziativa così entusiasmante; l’aspetto più prezioso è però la consapevolezza maturata nei protagonisti, nelle guide giovani o adulte: la verità e la bellezza dei dipinti di Giotto ci ha regalato una rinnovata consapevolezza – siamo uomini e donne carichi di povertà e miseria, deboli, fragili e peccatori eppure capaci di commuoverci per una nostalgia del bello e dell’eterno Mistero che Giotto documenta. Ognuno di noi porta quindi una croce pesante come quella dello sconosciuto e nascosto protagonista della scena del giudizio finale, una croce il cui immane peso è sostenuto in massima parte dagli angeli di Dio che ci accompagnano nella vita.

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